
Cosa sono
Possiamo ragionevolmente ritenere che la dicitura “disturbo dell’apprendimento” sia un’espressione ombrello che raccoglie una gamma diversificata di problemi, definiti in base al mancato raggiungimento di determinati obiettivi di apprendimento, quali le capacità di lettura, scrittura e calcolo. Tali abilità, è bene precisarlo, non sono propriamente “innate” nell’uomo, ma bensì sono state costruite nell’arco dei secoli e sono state affinate ed estese ad un sempre maggior numero di persone grazie alla diffusione della cultura e della scolarizzazione.
La principale caratteristica dei disturbi specifici di apprendimento è, come indica la dicitura stessa, la specificità, la quale è circoscritta ad un dominio ben preciso di abilità, in maniera altamente circoscritta, lasciando tuttavia inalterato il funzionamento intellettivo generale.
Ribadiamo con forza che per avere una corretta diagnosi di DSA, il funzionamento intellettivo deve risultare integro, ovvero le difficoltà scolastiche di apprendimento non possono essere diagnosticate in presenza di un QI inferiore a 70. Caso più complesso è quando la persona presenta un QI che oscilla tra 70 e 85: in questo caso si parla di FIL (funzionamento intellettivo limite) e la situazione deve essere attentamente valutata da uno specialista qualificato.
I disturbi specifici di apprendimento sono delle neurodiversità: il cervello di sviluppa in maniera differente durante gli anni della crescita e tale sviluppo differente ostacola la corretta acquisizione di determinate abilità. Un DSA NON è dovuto ad un danno organico o a una malattia: è un differente sviluppo del cervello e dato che, nello specifico, le abilità che interessano i DSA sono abilità da acquisire durante il percorso scolastico, è ovvio come, con il progredire della ricerca scientifica, si sia posta particolare attenzione sulla loro corretta identificazione e diagnosi e sulle procedure migliori per affrontarli in una visione life-span, ovvero lungo tutta una prospettiva di vita.
Cosa NON sono
I DSA NON sono una malattia. Non sono susseguenti a una patologia e non si acquisiscono. Insegnanti poco efficaci o scarsa volontà del ragazzo/a NON giustificano il mancato raggiungimento degli apprendimenti. Le linee guida per i professionisti specificano chiaramente che il disturbo di apprendimento si configura quando il soggetto NON migliora neanche dopo somministrazione di interventi personalizzati e intensivi. Se il ragazzo/a non migliorerà neanche dopo un intervento personalizzato e dedicato allora si dovrà iniziare un iter diagnostico per avvalorare l’ipotesi di DSA.
Quali sono: Sono 4. Dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia. Ognuno di questi ha un preciso codice nosografico, che identifica univocamente il disturbo di apprendimento.
Perché un PDP? Un Piano Didattico Personalizzato è fondamentale per qualunque ragazzo presenti un DSA. Il PDP garantisce infatti che il corpo docenti e la scuola ha preso in carico la neurodivergenza dello studente/essa ed hanno messo in atto misure di studio e di verifica degli apprendimenti appresi specifico, personalizzato ed individualizzato. Il PDP NON esonera il ragazzo/a dallo studio, ma lo mette invece in grado di studiare secondo le proprie capacità, di modo da sfruttare appieno il proprio personale potenziale.
Cosa si può fare? Si può fare molto, in primo luogo NON facendo finta di niente. Chiudere gli occhi e credere erroneamente che un DSA sia paragonabile ad un raffreddore e che prima o poi passerà NON è corretto. Il DSA è una porzione della persona che rimarrà tutta la vita con lui/lei, come il colore degli occhi e la forma delle orecchie. Dal momento che il DSA “disturba” e ostacola il normale apprendimento, è necessario trovare la strada unica e personale per ogni studente, al fine di permettergli di sviluppare quanto più possibile le proprie caratteristiche e di realizzarsi, COME PERSONA. Ciò che si può fare è rivolgersi QUANTO PRIMA POSSIBILE ad un professionista qualificato, uno psicologo formato in DSA, per iniziare un percorso che sarà sicuramente non facile, ma che permetterà al ragazzo/a di affrontare il DSA nel modo più efficace possibile. Girare la testa dall’altra parte non servirà a niente, anzi, creerà un soggetto fragile, non capace di dare un senso alla propria neurodivergenza e che non saprà mai veramente quanto avrebbe potuto fare bene, se avesse avuto i giusti strumenti, materiali e mentali. Date una possibilità ai vostri cari e date una possibilità, seria, a voi stessi.
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La galassia dei DSA
Cosa sono Possiamo ragionevolmente ritenere che la dicitura “disturbo dell’apprendimento” sia un’espressione ombrello che raccoglie una gamma diversificata di problemi, definiti in base al mancato raggiungimento di determinati obiettivi di apprendimento, quali le capacità di lettura, scrittura e calcolo. Tali abilità, è bene precisarlo, non sono propriamente “innate”…
